È un torneo Atp

Aprile 16, 2009

Bepi Nava Ufficio stampa Rai la precisazione Caro Direttore,in risposta a quanto affermato nell’articolo dal titolo «Niente cambi per i tecnici Rai.

C’è il torneo di tennis aziendale», pubblicato ieri dal vostro quotidiano, la Rai precisa che, attualmente, le squadre tecniche impegnate nelle zone dell’Abruzzo colpite dal sisma operano tutte con una turnazione in grado di coprire l’orario di trasmissione consentendo, però, il riposo previsto.Peraltro, a fronte dei tragici eventi in Abruzzo, il Direttore Generale della Rai ha già disposto la riduzione del personale tecnico addetto alle riprese televisive (decise due mesi fa) del torneo di tennis organizzato dal Circolo Sportivo Rai.Corre, tuttavia, l’obbligo di precisare che il torneo non è una gara aziendale riservata ai suoi iscritti, ma rappresenta una delle tappe italiane dell’Atp Challenger Tour che permette ai giocatori più giovani di acquistare punti preziosi per la classifica mondiale e di fare esperienza internazionale.Non è prevista, infatti, nessuna partecipazione di dipendenti della Rai.E’ da aggiungere che i proventi dell’iniziativa detratte le spese organizzative saranno devoluti dal Circolo Sportivo della Rai in favore delle popolazioni colpite dal sisma in Abruzzo.Per quanto riguarda la copertura televisiva, considerata la natura internazionale dell’evento, è previsto un impegno (si ripete, deciso due mesi fa) quotidiano di trasmissione in diretta, in onda su «Rai Sport Più» e sul canale della Federazione Italiana Tennis «Supertennis.» Cordiali saluti

Fonte:
http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?id=1600647&codiciTestate=1


La pioggia ferma la MotoGp in Qatar, si corre oggi

Aprile 16, 2009

Proprio qui in mezzo al deserto del Qatar, dove di pioggia in genere se ne vede poca, questa sera e’ caduta tanta acqua che unita alla luce artificiale dei riflettori che illuminano il Gp in notturna hanno creato un cocktail micidiale per la sicurezza dei piloti.

Dispiaciuto per l’annullamento della gara l’australiano della Ducati Casey Stoner che qui in Qatar aveva dimostrato di sentirsi padrone della pista: “Peccato, qui piove solo cinque-sei volte all’anno”.

Poco prima del via della gara della classe MotoGp, poi annullata per il forte temporale, c’e’ stato l’omaggio del Motomondiale alle vittime del terremoto in Abruzzo.

Dal pubblico ai piloti, e’ stato osservato un minuto di silenzio per la tragedia che ha colpito cosi’ duramente la regione del centro Italia.

Fonte:
http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=114527


Sport

Novembre 3, 2008

JUVENTUSMANNINGER 5,5Qualcuno gli deve spiegare che dalla linea di porta si può anche avanzare: possibilmente bloccando il pallone e non facendoselo scivolare manco fosse una saponetta.GRYGERA 6,5Salva un gol già fatto dopo una dozzina di minuti, poi si conferma difensore attento (32′ st MELLBERG sv).LEGROTTAGLIE 6Un po’ in difficoltà nel seguire i movimenti del rientrante Julio Baptista: però se la cava.CHIELLINI 6,5Va vicino al gol di testa appena dopo la mezz’ora: recuperato in tutto.MOLINARO 6,5Inizia patendo la mobilità di Taddei. In compenso, pare avere aggiustato la mira quando avanza: sbaglia però chi pretende di avere trovato il nuovo Cabrini.MARCHIONNI 7Si vede subito che sta recuperando smalto dopo la tanta ruggine accumulata: splendido il gol del raddoppio con cui la Juve chiude la partita.TIAGO 6,5Pizarro gli «para» un tiro dai venti metri come se fosse un portiere. Prende fiducia e lo si vede incredibilmente anche lottare in mezzo al campo.SISSOKO 6,5Guerriero vero.NEDVED 7Osannato come ai bei tempi, corre e si diverte come un ragazzino (35′ st DE CEGLIE sv).DEL PIERO 7,5 Alla Roma ne aveva già segnati dieci: l’undicesimo arriva grazie alla punizione dell’1-0. Sfiora anche il bis personale, prima di inventare il taglio che manda in rete Marchionni.AMAURI 6,5Guizzi qua e là per il campo, più la gemma della mezza girata di inizio ripresa (28′ st IAQUINTA sv)All. RANIERI 7In un modo o nell’altro, ha ricostruito la Juve: quarta vittoria di fila e tanti saluti alla crisi.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=303029


Fincantieri e il partito del no Tutti i nomi, dal Pd alla Fiom

Ottobre 3, 2008

(…) Un partito che ha anche qualche sparuto simpatizzante nel centrodestra, ma che ha il suo habitat naturale a sinistra. Non a caso, i più strenui oppositori della quotazione in Borsa di Fincantieri sono larghi settori della Fiom, i metalmeccanici della Cgil. Una confederazione, quella di Epifani, che – come già successe con Cofferati – tende sempre più a porsi come contropotere politico: dalla trattativa sull’Alitalia a quella sui rinnovi contrattuali, passando per l’appunto da Fincantieri. Con Cisl, Uil e Ugl sulla sponda del fare sindacato e la Cgil, sempre più spesso, su quella del fare politica con il sindcato.Ma le frontiere del partito del no, non si fermano alla Fiom. Penso, ad esempio, ad alcuni settori del Pd. Ancora l’altro giorno, in consiglio provinciale, era iscritta all’ordine del giorno una mozione del democrat Simone Pedroni dal titolo «sulla paventata privatizzazione e quotazione in Borsa di Fincantieri». Lascio il giudizio sulle parole al dizionario dei sinonimi: «Paventato: deprecabile, sventurato. Vedi anche: deprecato, increscioso, indesiderabile, ingrato, sgradevole, sgradito, spiacevole, temuto, dannato, doloroso, luttuoso, malaugurato, maledetto, rovinoso, triste». La mozione, ribadisco, è presentata da un consigliere del Pd, quella che dovrebbe essere la sinistra moderna e riformista.Non mancano poi in questo partito, come potrebbero mancare?, gli «intellettuali». A tal proposito, segnalo la risposta a un lettore dello scrittore Maurizio Maggiani apparsa sul Secolo XIX di lunedì.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295348


Alitalia, Operazione bidone – Economia

Settembre 19, 2008

alitalia,operazione,bidultime nChe Berlusconi non abbia avuto avuto remore ad usare Alitalia in campagna elettorale è triste ma in linea con la cattive abitudini italiche. Che egli oggi persista nella sua spregiudicata campagna per sottrarsi alle responsabilità di una amara «frittata» è grave. Che poi accusi «la sinistra di influenzare alcune categorie di dipendenti di Alitalia» è semplicemente scandaloso. Tutto questo significa due cose: o il presidente del Consiglio non sa come uscire da questa terribile empasse o il presidente del Consiglio prende per stupidi i lavoratori di Alitalia e 60 milioni di cittadini.Ancora una volta Berlusconi ha dato una fregatura a tutti: alla società Alitalia che poteva essere salvata in modi economicamente e giuridicamente più dignitosi, ai 20mila lavoratori di Alitalia che avrebbero pagato prezzi sociali meno pesanti, ai 60 milioni di italiani che dovranno pagare miliardi di euro di debiti della società che invece Air France era disposta ad accollarsi, infine al Paese che al posto di una compagnia di bandiera si ritrova “cornuto e mazziato” con una società in fallimento che non può usare il potere contrattuale dell’ottavo mercato del mondo. Quello stesso potere che Air France era disposta a pagare ben più caro dei 16 capitani coraggiosi. A proposito dei quali non posso non esprimere amara perplessità per almeno per due di essi: l’Ad di Intesa Corrado Passera e il presidente di Cai Roberto Colaninno.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78977 otizieone,economia


Somalia: tornano i pirati tre attacchi in un giorno

Settembre 18, 2008

somalia,tornano,piratiworld nNairobi – Sempre più scatenati i pirati che infestano le coste al largo della Somalia. In 24 ore sono stati registrati tre attacchi – due
sequestri mentre un terzo battello è riuscito a fuggire per la
presenza di navi da guerra nella zona. Lo rendono noto oggi fonti
marittime keniane e greche.

Tere navi in ventiquattro ore Ieri è
stato catturato il Great Creation, cargo di Hong Kong, con a bordo,
sembra, 25 persone, 24 cinesi ed il comandante dello Sri Lanka.
Stamane all’alba è stata la volta di una nave greca, la “Centauri”, con
a bordo 25 persone d’equipaggio, sembra tutti filippini. Più tardi,
sempre in mattinata, è stato attaccato un altro vascello greco, il “Peter Es”, sfuggito all’agguato.

Sequestri al largo di Mogadiscio Il vascello di Hong Kong proveniva da Tunisi ed era diretto in India;
quello greco (ma battente bandiera di Malta), era atteso domani a
Mombasa, principale porto del Kenya. Il suo sequestro appare
anomalo: è avvenuto, infatti, al largo delle coste di Mogadiscio,
mentre i pirati da tempo operano soprattutto nel nord della Somalia,
in particolare nel Golfo di Aden. Segno, secondo alcuni osservatori,
che in quelle acque i pattugliamenti internazionali si fanno più
stringenti.

Più di 125 marinai imprigionati Tutte e due le navi sequestrate sembra siano state dirottate verso
Eyl, sulle coste del Puntland, regione semiautonoma nel nord est
della Somalia.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291499 ews,tre,attacchi,giorno


Champions, Ibra resuscita anche Adriano Disastro Roma: battuta 2-1 in casa dal Cluj

Settembre 17, 2008

Atene – Un grande Ibra apre la strada, il gruppo gli si mette a ruota. Facile. Nei due momenti duri lo svedese ha ribaltato quanto il campo stava mostrando: piattone per Mancini, esterno per Adriano, due a zero e i settantamila dell’Olimpico di Atene a torso nudo a piangere.
Non c’era molta apprensione per questo esordio, l’aria era buona, Mourinho ha scelto di metterli dentro in tre contemporaneamente, Ibra e i suoi due falchi, un po’ per far vedere che lui è uno che punta alto e un po’ perchè ci credeva. Il Panathinaikos è partito sparato, l’Inter ha guardato come si fa per educazione quando si entra in casa d’altri. I greci ci tenevano, hanno preso i gol nei loro due momenti migliori, Ibra li ha sbattuti davanti alla realtà, è il trascinatore che la squadra ha bisogno per fare quel salto di qualità in Europa che potrebbe fare la differenza. Magari poi una notte segna anche lui, e allora agli altri non resta che restare nello spogliatoio. Ha fatto il campo talmente tante volte che così non si era mai visto, ha fatto passare in secondo piano la regia di Vieira, la direzione di Cambiasso, la tenacia di Cordoba e Materazzi e le volate di Maicon. L’Inter ieri sera è stata lui, alla fine il pallone per Adriano è stata una sciabolata che ha tagliato in due il Partenone.

Non era partita benissimo, si può fare di meglio, quando poi Ibrahimovic ha messo sulla sua sinistra un pallone che in genere avvolge nella carta regalo, scarta il portiere in uscita eccetera, eccetera, è venuto da pensare che per lo svedese il perdiodo non fosse proprio dei migliori.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291131


Rom, in Europa vietano all’Italia di parlare

Settembre 17, 2008

Bruxelles – Una fila di fuoco che ha scatenato un caso diplomatico e la protesta ufficiale dell’Italia. Il primo vertice europeo sui rom svoltosi ieri a Bruxelles si è trasformato in un tiro al piattello contro i rappresentanti italiani: prima il plauso del presidente dell’eurogoverno, José Manuel Barroso, agli slogan contro la schedatura su base etnica, poi le dure critiche da parte del miliardario ungherese George Soros.

Paladino della questione rom e fortemente critico con l’Italia è stato il magnate che in qualità di presidente dell’Open Society Institute – una fondazione che si occupa tra le altre cose di difesa dei diritti umani – ha dato il via alla pioggia di critiche sui provvedimenti del governo italiano sulla sicurezza, ha invocato l’intervento della Corte di giustizia della Ue: «Il modo in cui le autorità italiane hanno affrontato la questione dei rom è sbagliato, non è un problema sicurezza, le impronte e le schedature sono illegali, spero che la Corte di giustizia condanni tali misure». Anche Barroso non ha nascosto il suo appoggio alla causa dei nomadi: «Il problema dell’integrazione dei rom è urgente, considerando che una grande fetta di questa popolazione vive in condizioni non accettabili nel XXI secolo».
Poco dopo però Soros è stato smentito dal commissario alla Giustizia e Libertà, Jacques Barrot, che ha radicalmente smontato le accuse: «I testi normativi sui censimenti dei campi rom in Italia sono in linea con le leggi europee, Soros ignora i fatti o è in malafede».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291073


Contratti, Bonanni vuole firmare da solo – Economia

Agosto 26, 2008

Che Bonanni stesse strizzando l’occhietto al governo, lo si sapeva. Eppure era difficile pensare che arrivasse a mettere a repentaglio l’unità sindacale. E invece… La Cisl è determinata a raggiungere un accordo sulla riforma del modello contrattuale entro la fine di settembre «ad ogni costo», anche quello di firmare «da sola» l’intesa con Confindustria. L’obiettivo, dice il segretario generale, Raffaele Bonanni, è quello di portare a casa entro l’anno «un accordo con il governo per godere di detassazioni forti e strutturali sul salario di produttività». «Chi può mettersi contro? Voglio proprio vederlo..», azzarda da Rimini, dove partecipa al meeting di Cl, il leader della Cisl, ottenendo così il plauso di Confindustria che vede nella «forte determinazione» mostrata da uno dei sindacati una «spinta a tutte le organizzazioni sindacali perchè sulle regole si trovino intese condivise». Tace, invece, la Uil mentre la Cgil reagisce rimarcando il «valore irrinunciabile» dell’unità sindacale. «Per quanto ci riguarda, l’unità del sindacato è un valore irrinunciabile e un bene per i lavoratori, perchè così si possono ottenere risultati migliori. Noi della Cgil continueremo a ricercarla poichè in questa trattativa ci guida non solo la volontà unitaria, ma una piattaforma unitaria», avverte uno dei segretari confederali di Corso Italia, Agostino Megale.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78362


Georgia, navi russe rimarranno al porto di Poti

Agosto 24, 2008

Il presidente georgiano Saakashvili Divergono le interpretazioni di Tbilisi e di Mosca sull’accordo mediato dalla presidenza francese dell’Ue per mettere fine al conflitto russo-georgiano, mentre sale la tensione sul Mar nero, dove la flotta russa rischia di trovarsi faccia a faccia con navi militari della Nato. La Russia, attraverso il suo vicecapo di stato maggiore Anatoli Nogovitsin, fa sapere di riservarsi il diritto di pattugliare le città georgiane come il porto di Poti, dato che il quinto punto dell’accordo prevede «misure rinforzate di sicurezza», e che i trattati di pace del 1992 davano spazio a controlli di «caschi blu» anche in territorio georgiano. Ma il parlamento di Tbilisi, su richiesta del presidente, Mikhail Saakashvili, proroga lo stato di guerra di due settimane, fino all’8 settembre, e afferma che il ritiro russo non è affatto completato, in violazione del documento firmato dalle parti. Nogovitsin si dice preoccupato del rafforzamento di navi della Nato nel Mar nero – alle fregate spagnola e tedesca si sono aggiunte una nave Usa e una polacca, mentre sono attesi altri due vascelli militari statunitensi, ufficialmente per portare aiuti umanitari – anche perchè la zona continua a essere pattugliata dalle navi della flotta russa.«Non credo che ciò contribuisca alla soluzione della crisi», ha detto il generale: «La situazione nel Mar Nero ha la tendenza a un aggravamento». Lo stato maggiore russo denuncia anche concentrazioni di truppe di Tbilisi al centro della Georgia e attività dei servizi segreti georgiani per preparare covi in vista di attacchi terroristici contro l’Ossezia del Sud.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78305