«Genova tornerà ad essere la capitale nucleare d’Italia»

Luglio 10, 2008

Una conferenza energetica nazionale, nella primavera prossima, promossa dal governo per definire le linee del Piano energetico da sottoporre al Parlamento. Il tutto nella prospettiva, ormai concreta, di riportare il nucleare in Italia: l’annuncia il ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola, lasciando la porta aperta, o almeno semichiusa, sulla possibilità di ospitare l’incontro a Genova. Intanto, entro il 31 dicembre, verranno fissati i criteri di individuazione dei siti che ospiteranno le centrali. «Ma Genova è destinata a tornare ad essere la capitale nucleare del Paese» sottolinea il ministro che poco prima ha incontrato il cardinale Angelo Bagnasco, il prefetto Annamaria Cancellieri e una folta delegazione di operatori economici (tra cui Cesare Castelbarco Albani, Paolo Odone, Stefano Messina, Adriano Calvini e Cesara Garbarino Mazzola). L’occasione dell’annuncio è la visita di Scajola alla sede di Ansaldo Energia dove è accolto dall’amministratore delegato Giuseppe Zampini, pronto a ribadire come l’attività dei tecnici ansaldini nel nucleare non si sia mai interrotta, nonostante vent’anni di stop alla costruzione di centrali in Italia. Gli ingegneri e il personale altamente qualificato della Divisione nucleare di Ansaldo Energia, e oggi della società autonoma Ansaldo Nucleare, sono stati impegnati, e lo sono tuttora, in vari Paesi per la realizzazione di impianti. Loro competenza, dunque, può essere impiegata in Italia.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=274861

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