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Rom, in Europa vietano all’Italia di parlare

Settembre 17, 2008

Bruxelles – Una fila di fuoco che ha scatenato un caso diplomatico e la protesta ufficiale dell’Italia. Il primo vertice europeo sui rom svoltosi ieri a Bruxelles si è trasformato in un tiro al piattello contro i rappresentanti italiani: prima il plauso del presidente dell’eurogoverno, José Manuel Barroso, agli slogan contro la schedatura su base etnica, poi le dure critiche da parte del miliardario ungherese George Soros.

Paladino della questione rom e fortemente critico con l’Italia è stato il magnate che in qualità di presidente dell’Open Society Institute – una fondazione che si occupa tra le altre cose di difesa dei diritti umani – ha dato il via alla pioggia di critiche sui provvedimenti del governo italiano sulla sicurezza, ha invocato l’intervento della Corte di giustizia della Ue: «Il modo in cui le autorità italiane hanno affrontato la questione dei rom è sbagliato, non è un problema sicurezza, le impronte e le schedature sono illegali, spero che la Corte di giustizia condanni tali misure». Anche Barroso non ha nascosto il suo appoggio alla causa dei nomadi: «Il problema dell’integrazione dei rom è urgente, considerando che una grande fetta di questa popolazione vive in condizioni non accettabili nel XXI secolo».
Poco dopo però Soros è stato smentito dal commissario alla Giustizia e Libertà, Jacques Barrot, che ha radicalmente smontato le accuse: «I testi normativi sui censimenti dei campi rom in Italia sono in linea con le leggi europee, Soros ignora i fatti o è in malafede».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291073

Papa a ebrei e islamici: uniti contro il terrorismo

Luglio 19, 2008

Sidney – Fedi unite contro il terrorismo. Papa Benedetto XVI, a Sidney per la giornata mondiale della gioventù, manda un messaggio ecumenico. Oggi ha
chiesto a tutte le religioni di unirsi contro il terrorismo e di risolvere pacificamente i conflitti dopo aver ascoltato un leader islamico chiedere ai
cristiani di superare i “pregiudizi” contro i musulmani.
“In un mondo minacciato da sinistre e indiscriminate forme di violenza, la voce unita dei credenti stimola le nazioni e le comunità a risolvere i
conflitti con strumenti pacifici nel pieno rispetto della dignità umana” ha detto il Pontefice durante un incontro interreligioso.

Imparare dagli altri Il Papa, in Australia per la Gmg, ha anche detto che la Chiesa cattolica è disponibile a imparare dalle altre
religioni, dichiarazione che si inserisce nel tentativo di miglioramento dei rapporti con le altre fedi, in particolare l’Islam.
“La Chiesa cerca ansiosamente opportunità per ascoltare l’esperienza spirituale delle altre religioni” ha detto.
Sheikh Mohamadu Saleem, membro esecutivo del consiglio nazionale degli imam di Australia, ha detto al Papa: “I musulmani dovrebbero
diventare più inclusivi e universali nella loro concezione dell’Islam. Allo stesso tempo, importanti segmenti della comunità cristiana e delle altre
fedi religiose dovrebbero superare i pregiudizi e le idee sbagliate sull’Islam e sui musulmani”.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=277021